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IL FASCICOLO DEL FABBRICATO parte I°: Rischio Sismico

La sicurezza nel fabbricato – I diversi aspetti.

Del cosi’ detto “Fascicolo del fabbricato” se ne parla , in Italia, in realtà da diverso tempo.

Nella stretta attulità legata al dramma dell’ultimo terremoto se ne ritorna a parlare con urgenza

Premesso che , come al solito, il quadro tecnico giuridico nel nostro paese e’ quanto mai complesso

si può innanzitutto cominciare a chiarire che cosa e’e a cosa serve il “fascicolo del fabbricato”

Questo permette, attraverso l’uso di una metodologia comune ed unificata, di analizzare lo stato di conservazione e/o degrado di un immobile, estrinsecandone le varie componenti statiche, impiantistiche, di sicurezza e di rifinitura.

Fornisce inoltre precise informazioni sulle alterazioni significative che inevitabilmente vengono apportate nel corso della vita dell’immobile. Contiene anche indicazioni sulle modalità d’uso dell’immobile e su come programmarne una corretta manutenzione.

Il fascicolo del fabbricato fornisce, sia all’Amministrazione Pubblica sia al cittadino, una precisa, articolata e dettagliata quantità di informazioni amministrative e tecniche riguardanti:
– l’individuazione dell’intero immobile sotto il profilo tecnico e amministrativo, la tipologia strutturale,
– le dotazioni e le caratteristiche impiantistiche, la descrizione delle rifiniture, lo stato di manutenzione, gli interventi modificativi rispetto allo stato originario, le indicazioni sulle operazioni di manutenzione da effettuare, le indicazioni sul corretto uso dell’immobile con particolare riferimento alla sicurezza.

 

Per il patrimonio edilizio esistente il fascicolo del fabbricato fornisce precise indicazioni, prescrizioni e suggerimenti relativamente ad interventi che si reputano necessari al fine di preservare la sicurezza dei residenti prevenendo eventi catastrofici e luttuosi.

Ritengono i tecnici, tesi da accogliere a piene braccia, che il fasciolo del fabbricato deve abere valore certificativo e non una valenza puramente descrittiva Ed anzi , a mio pare, deve anche indicare, seppure in via sommaria , le tipologie di intervento da prevedere e quindi attuare con i relativi tempi.

Prevenzione del rischio sismico: il rischio sismico
La Rete Professioni Tecniche manifesta pieno appoggio all’impegno assunto dal Governo di avviare subito un Piano di Prevenzione del Rischio Sismico che interessa l’intero Paese.

Per la RPT è fondamentale che ogni edifcio sia accompagnato dal fascicolo del fabbricato, che contiene tutte le informazioni necessarie sugli aspetti che riguardano la stabilità e la sicurezza ai fini della protezione, soprattutto, dagli eventi sismici

Secondo la RPT “con lo strumento del fascicolo del fabbricato, si potrà in tempi assai rapidi arrivare ad una definizione completa del sistema di certificazione relativo alla sicurezza degli immobili” che vada oltre la semplice idea di Fascicolo del fabbricato, associando ad esso una serie di indici di efficienza (degrado, invecchiamento ), capaci di valutare lo stato documentale e soprattutto di conservazione di un immobile.

Un’articolata serie di parametri i riferimento e di procedure  operative vanno ad incidere sul libretto del fabbricato per renderlo ancora più efficace rispetto ad una valutazione puntuale di tutte le criticità. Si tratta in sostanza di un indice di efficienza composto da due parametri (indice documentale e indice tecnico) e che associati al fascicolo rendono lo strumento facile da consultare e da aggiornare, magari subito dopo un intervento manutentivo.

L’indice documentale, oltre a misurare qualità e quantità di informazioni documentali in possesso del proprietario,fornisce indirettamente l’idoneità dell’immobile a svolgere le funzioni richieste, soprattutto quelle altre difficilmente verificabili. L’indice tecnico, invece, permette di valutare sia l’invecchiamento dell’edificio sia il suo stato di degrado e può essere visto come la misura della quantità di manutenzione effettuata sull’immobile.

L’indice di efficienza dell’edificio nel suo complesso, quindi, non è altro che la media semplice dei due precedenti. Con un risultato che può essere reso noto dal proprietario o dall’affittuario con l’indicazione delle maggiori criticità, dall’amministratore che può avere invece il quadro completo e dal manutentore che avrà invece accesso ai dati di dettaglio.

Il libretto da solo non basta perchè non è sufficiente avere i meri dati, ma è indispensabile procedere ad una loro elaborazione e il nostro fascicolo va proprio in questa direzione: grazie al sistema dell’ indice di efficienza riesce a individuare le criticità complessive del patrimonio edilizio sia pubblico che privato, consentendo così di valutare le priorità d’intervento e di messa in sicurezza delle opere.

Il piano nazionale di prevenzione del rischio sismico , strumento caratterizzato da una spiccata azione interdisciplinare, dovrà essere approntato con un ruolo attivo dei cittadini, supportati dai loro professionisti tecnici, adeguatamente reso praticabile da misure economiche che lo rendano attuabile e sostenibile.

Sarà anche fondamentale l’approccio tecnico, le verifiche , indagini e quanto altro, elaborate, valutate e quindi anche prospettate nella ottica degli interventi necessari; e dunque la scelta di un tecnico che sia molto preparato e con una adeguata esperienza nell’ambito di tali problematiche.

 

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